MICHELE STUPPIELLO: GUARDIANO DEL TEMPO
Conosco la poesia dell’amico Michele Stuppiello da un po’ di tempo e mi ha sempre colpito impegno e forza accanto ad un sentire mediterraneo, arcaico.
Sarà anche circostanza che mi coinvolge non poco, da tempo lavoro sul concetto di arcaico contemporaneo, ma ritrovare nei versi dell’amico quelle sottili allusive citazioni del mondi di ieri in divenire letteratura contemporanea mi fa riflettere circa la bontà del ricercare radici lontane nel fare oltre i linguaggi.
Certo Michele Stuppiello lavora sui fronti discontinui del fotografare e dello scrivere, ma sia nell’una che nell’altra genesi ideativa ritrovo l’artista che fa dell’impegno suo punto di riferimento senza mai scadere nel retorico e nel banale, semmai un grande amore verso il femminile, verso la Donna a cui deve molto e a cui dona molto; nel leggere il IL POETA, contenuta nel Guardiano del tempo, vitale, non posso che rimanere sorpreso da certa simmetria di veduta ricercativa quando scrive: …e accresce/nella sua/mente-utero/…partorisce/il poeta/sul bianco… ed io lavoro sul concetto di utero creativo e un sorriso mi solca il viso, direi che mi piace molto l’idea che esistono persone, artisti, che sanno percorrere sentieri non facili segnati da uterico_sentire, ovviamente nulla a spartire con certe volgarizzazioni del femminile che continuano tuttora ad imperversare!
Grazie a Michele per questa sua raccolta immaginifica a cui dedico la doppia suite di ex libris: M. S., Greco_Mediterraneo e M. S., lettera mediterranea.

Conosco la poesia dell’amico Michele Stuppiello da un po’ di tempo e mi ha sempre colpito impegno e forza accanto ad un sentire mediterraneo, arcaico.
Sarà anche circostanza che mi coinvolge non poco, da tempo lavoro sul concetto di arcaico contemporaneo, ma ritrovare nei versi dell’amico quelle sottili allusive citazioni del mondi di ieri in divenire letteratura contemporanea mi fa riflettere circa la bontà del ricercare radici lontane nel fare oltre i linguaggi.
Certo Michele Stuppiello lavora sui fronti discontinui del fotografare e dello scrivere, ma sia nell’una che nell’altra genesi ideativa ritrovo l’artista che fa dell’impegno suo punto di riferimento senza mai scadere nel retorico e nel banale, semmai un grande amore verso il femminile, verso la Donna a cui deve molto e a cui dona molto; nel leggere il IL POETA, contenuta nel Guardiano del tempo, vitale, non posso che rimanere sorpreso da certa simmetria di veduta ricercativa quando scrive: …e accresce/nella sua/mente-utero/…partorisce/il poeta/sul bianco… ed io lavoro sul concetto di utero creativo e un sorriso mi solca il viso, direi che mi piace molto l’idea che esistono persone, artisti, che sanno percorrere sentieri non facili segnati da uterico_sentire, ovviamente nulla a spartire con certe volgarizzazioni del femminile che continuano tuttora ad imperversare!
Grazie a Michele per questa sua raccolta immaginifica a cui dedico la doppia suite di ex libris: M. S., Greco_Mediterraneo e M. S., lettera mediterranea.
erremme


grande amico, un abbraccio!"
RispondiEliminaroberto matarazzo